Perchè e come firmare la petizione

Le Lesioni Cutanee Croniche, ulcere vascolari, da decubito, da piede diabetico, rappresentano un rilevante problema di salute pubblica oltre che un peso economico quasi del tutto scaricato sulle spalle di chi è affetto da questa patologia.

Dai pochi dati ufficiali disponibili si evince comunque che In Italia sono circa due milioni le persone che nel corso delle loro vita sono state affette da ulcere cutanee, con una tendenza all’aumento di circa l’8% anno.

Attraverso due importanti studi “Quality of Life Study in Wound Care” e “Lo Studio Italiano Ulcere Cutanee”, Simitu e AIUC stanno raccogliendo dati sulla qualità di vita di chi è affetto da ulcere e sul complesso mondo circa le cause e i meccanismi di insorgenza e di sviluppo delle lesioni.

Una patologia che si inquadra esattamente nell’ambito della Patologie Croniche non Trasmissibili.

L’assenza delle LCC nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), implica però che gli interventi da parte del Servizio Sanitario Nazionale siano molto limitati. Ma soprattutto questa scelta ha determinato l’assenza, o quasi, di strutture e percorsi assistenziali dedicati alla cura dei pazienti affetti da LCC nel nostro paese.

La conseguenza diretta è che i costi umani e sanitari ricadono quasi completamente sulla famiglia, obbligandoli a gestire in prima persona una patologia che richiederebbe un concreto supporto sociale e sanitario. Inoltre la mancanza di codici prestazionali riconducibili alla cura in ambiente ambulatoriale di questi pazienti fa si che il nostro SSN non sia in grado di effettuare valutazioni epidemiologiche sulla incidenza e prevalenza della LCC nella popolazione generale.

Con l’approvazione da parte del Parlamento Italiano delle Legge di stabilità 2016, sarà possibile, da parte del Ministero della Salute, rivalutare le patologie inserite nei LEA con nuovi inserimenti e con conseguente modifica del Nomenclatore Prestazionale e Tariffario.

Per questo l’obiettivo della nostra campagna di sensibilizzazione “salvamilapelle” è inequivocabile:

l’inserimento del wound care nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Più firme avremo, più daremo visibilità a chi soffre.

Aiutaci anche tu a coinvolgere chi ci può sostenere. Grazie.

Dr. Francesco Petrella (Presidente AIUC)
Dr. Giuseppe Nebbioso (Presidente SIMITU)

 

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